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Confessioni [13-24]
13. Che i fenomeni restino inspiegabili, come vergini ambrate che covano miracoli, o come la farfalla, che al crocevia vola attraverso la corona solare. Rimangano inesplicabili le lettere irriflessive, e l’inclinazione a seguire le farfalle, e il fosso per strada, e la voglia di atterrare là dove la corda della coscienza non arriva.
14. Volevi morire, ma la vita ti richiese per sé, ti porse nella mano un ramo da medicare e disse: Prendine cura e tu piangesti e lo rendesti di nuovo uomo.
15. Gli alberi che da bambina ti impaurivano si ergono intorno al tuo letto, uno per angolo. Sostengono il soffitto e il sogno di chi dorme.
16. Sul cuscino le mani e un visetto sereno. La luce avvolge le brune colline sabbiose delle spalle, avvolge la fronte, ondeggia sofficemente dalla gola alla vita e lì si posa.
17. Dolores dorme. Sul tronco spuntano foglie e germogli, si ramifica, si infoltisce, si trasforma in rizomi. Dalla spalliera del letto cresce un cespuglio di rose. Dei fiorellini rosati sbocciano sulle punte dei capelli.
18. Le vergini siedono sul bordo del letto e parlano con gli alberi. Dolores non si sveglia, non spiega, non sente.
19. Le vergini e Dolores passeggiano nei giardini del sogno. Raccolgono dalle ali l’oro in foglia e leggono nel volo quello che la farfalla mai, mai farà in tempo a scrivere.
20. Come si è rimpicciolito e schiarito il mondo! dice Dolores e dorme. Sogni sbiancati. Gli ondeggiamenti della lampada ad olio sul soffitto. Fili di fumo nell’aria color acqua. Pianelle dorate sul dipinto del santo.
21. La bellezza, che è inerente alla persona, non più grazia innata della giovinezza ma superba irrevocabilità di un affresco quasi pronto. Questa è Dolores.
22. Dolores nel cespuglio di rose. Dolores nel canto degli uccelli. Dolores ovunque.
23. Il viso più bianco della luce, che riposa. Intorno tutto cresce e si avviticchia.
24. E’ scritto, tutto nel nome è scritto.
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